Tommaso era un bambino esploratore spaziale, curioso e coraggioso, con un casco grande che gli brillava sulla testa. Al suo fianco c’era Bit, un piccolo robot sveglio con tante luci pulsanti sul corpo che facevano bip bip come una dolce melodia di stelle.
Un giorno, mentre viaggiavano tra le galassie, scoprirono un cristallo misterioso. Il cristallo cambiava colore e faceva un suono pulsante di piccoli bip luminosi, proprio come Bit, ma più dolce, come un canto di stelle. Tommaso e Bit erano incantati dalle sue luci magiche.
Ad una fermata su un pianeta sconosciuto, durante l’atterraggio, il cristallo scivolò dalle mani di Tommaso e si ruppe in tanti pezzetti colorati. Il suono pulsante si spense e il cuore di Tommaso si fece un po’ pesante.
Tommaso guardò Bit e disse: “Dobbiamo trovare tutti i pezzi prima di partire altrimenti non sarà più magico.” Bit lampeggiò e insieme iniziarono a cercare piccoli frammenti sparsi tra le rocce e la sabbia luminosa del pianeta.
Camminarono piano, chiamandosi con i piccoli bip bip delle luci del cristallo che riuscivano ancora a sentire. Ogni volta che trovavano un pezzo, il cristallo tornava a colorarsi un po’ e il suono pulsante era più forte.
Quando raccolsero l’ultimo pezzetto, Tommaso ebbe un’idea. Usò un po’ della sua sciarpa spaziale e le luci di Bit per tenere insieme con cura tutti i pezzi del cristallo. Bit emise un lungo bip felice, e il cristallo brillò con tutti i suoi colori, più bello di prima.
Tommaso sorrise e capì una cosa importante: la fantasia non è solo nella magia, ma anche nella pazienza e nell’aiuto degli amici. Insieme si possono superare anche piccole grandi difficoltà.
Alla fine, Tommaso e Bit ripartirono felici nel loro viaggio tra le stelle, con il cristallo che cambiava colore e faceva il suo dolce suono pulsante, come un piccolo cuore luminoso nel vasto cielo.
La Morale
La fantasia è nel saper trovare soluzioni insieme e con pazienza, anche quando qualcosa si rompe.



