Nel cuore di un bosco dolce e silenzioso, viveva Lalla, un cerbiatto con occhi grandi come laghi azzurri. La luce del sole filtrava tra le foglie, disegnando ombre gentili sul muso di Lalla. Ogni mattina, il bosco cantava con il canto degli uccelli e il fruscio dei rami. Ma Lalla, pur felice, sentiva una piccola tristezza: non riusciva a saltare veloce e alto come i piccoli coniglietti che correvano felici tra l’erba. Un giorno, mentre guardava i coniglietti saltare, Lalla sentì un nodo di delusione dentro il cuore. «Vorrei tanto riuscire anch’io, ma è difficile» sospirò piano.
Il saggio Gufo, che da una vecchia quercia osservava tutto con occhi pazienti, scese vicino a Lalla. «Dolce cerbiatto, ogni creatura ha i suoi tempi e i suoi doni», disse con voce calma. “Non è meno bello chi cammina tranquillo.”
Lalla ascoltò il gufo e provò a guardare il bosco con occhi nuovi. Ogni passo era morbido, ogni respiro profumato di fiori e radici umide. I coniglietti saltavano tangenti all’aria, ma Lalla sentiva la terra fresca sotto gli zoccoli, l’odore della linfa, il calore del sole sulle pance. Così, ogni giorno provava a saltare piano, con molta gentilezza e pazienza verso sé stessa.
Un pomeriggio, dopo tante prove e risate con i piccoli amici, Lalla corse più veloce e saltò un po’ più in alto. Non era il salto dei coniglietti, ma il suo, unico e speciale. Sentì il cuore leggero, come una piuma trasportata dal vento.
Quando il sole calò, dipingendo il cielo di arancio e rosa, Lalla si sdraiò sull’erba morbida, accanto al Gufo saggio. Aveva imparato che ogni passo è prezioso e che la gentilezza verso sé stessi rende tutto più dolce. Nel bosco, la pace avvolgeva ogni cosa, e Lalla sapeva che il vero salto era quello del cuore.
Con un sorriso sereno, il cerbiatto si addormentò, cullato dal respiro gentile del bosco, sognando nuove avventure con la dolcezza e la pazienza sempre nel cuore.
La Morale
La gentilezza e la pazienza illuminano anche i giorni più difficili.



